Minimoto LLFOM 5OMX

Durante l’anno scolastico un team, composto da alcuni studenti della classe IV ASA e da uno studente del Liceo Artistico di Venezia, ha progettato e costruito, autonomamente, un prototipo di una minimoto dotata di un motore a combustione interna.
La fase di progettazione e costruzione è iniziata ad Ottobre 2013 ed è terminata solamente agli inizi di Giugno 2014. Il prototipo è stato presentato ufficialmente il 7 Giugno 2014, durante l’ultimo giorno di scuola.

Il nome del prototipo, LLFOM 50MX, deriva dall’acronimo dei nomi dei membri del team: Lorenzo, Luca, Filippo, Omar e Mattia. Il numero 50 indica la cilindrata, invece MX sta per Moto Cross (X).

MEMBRI DEL TEAM

  • Lorenzo Fabris (Liceo Morin)
  • Luca Viale (Liceo Morin)
  • Filippo Coppola (Liceo Morin)
  • Omar Al Abkal (Liceo Morin)
  • Mattia Lazzarato (Liceo Artistico di Venezia)

Un sincero e doveroso ringraziamento va a Davide Danieli, studente dell’IIS A. PACINOTTI (VE) per il suo apporto ed il suo aiuto durante lo sviluppo del prototipo. 

 

Volendo presentare un prototipo in grado di avvicinarsi, il più possibile, alla definizione di veicolo da competizione sono state effettuate delle elaborazioni a livello meccanico, ciò ha migliorato estremamente tutti i parametri che l’analisi del motore ha presentato.

Il piccolo monocilindrico è dotato di fasce che favoriscono una maggiore compressione durante la fase di risalita del pistone, anche la candela (NGK all’Iridio) garantisce una combustione del carburante quasi completa. Il polmone da ripresa induce la miscela incombusta a ricollocarsi nella camera di scoppio, migliorando l’efficienza del motore stesso.

Nonostante un assetto meccanico equilibrato, il motore rende al meglio solamente intorno ai 4000 giri circa. A quel punto, il motore inizia a lavorare sopra-coppia, la compressione continua ad aumentare e durante la fase di scarico i cavalli vengono ben distributi al retrotreno.

Essenziale l’apporto che le sospensioni forniscono mentre il motore gira ad alti regimi. Mai un contraccolpo irregolare, mai una risposta nervosa durante una curva. Eccellente il loro lavoro durante la fase di frenata, non si perde mai l’avantreno, quindi il rischio di caduta è minimo.

I freni meccanici sono sicuramente una soluzione semplice ma border-line: non è sempre così intuitivo scegliere il momento giusto in cui staccare, in caso di ulteriori modifiche è necessaria l’installazione di freni idraulici. La scelta di adottare invece il disco singolo anteriore ha pagato: l’effetto raddrizzante è minimo e le correzioni in curva sono sempre ben accette dal telaio e dagli pneumatici.

Il telaio è resistente, in acciaio, ma sufficientemente elastico per poter sopportare vari contraccolpi dovuti a vari ostacoli, siano essi in una situazione di percorso asfaltato o sterrato. Le staffe dello scarico reggono benissimo, alcune vibrazioni presenti a livello del manubrio, in ogni caso sopportabili e che non compromettono la guida in alcun modo.

 

Di seguito le caratteristiche tecniche del prototipo

 

MOTORE

  • Monocilindrico, due tempi, raffreddato ad aria,
  • Carburatore 12mm
  • Scarico con polmone da ripresa

CICLISTICA

  • Monoammortizzatore Paioli, Elastometri
  • Cerchi in lega
  • Pneumatici tassellati

TELAIO

  • In acciaio
  • A tralicci, da cross

FRENI

  • Freno anteriore: Disco Singolo, meccanico
  • Freno posteriore: Disco singolo, meccanico

TRASMISSIONE

  • Trasmissione indiretta, campana con carter secondario
  • Pignone da 13 denti
  • Corona da 52 denti

PESO

  • A secco: 25kg
  • Con il pieno (1l): 26.5kg

ASSETTO

  • Cross, convertible a Motard

PRESTAZIONI

  • Cavalli: 5
  • Max rpm: 8000
  • Velocità Massima: 65 km/h
  • Consumi: 13km/l

CARBURANTE

  • Miscela al 4% (durante il rodaggio), olio sintetico 2T
  • Miscela al 2% (rodaggio terminato), olio sintetico 2T

 

Di seguito le foto scattate, in particolare, durante l’elaborazione e la messa a punto del motore

Progetto, a cura di Lorenzo Fabris, di uno scarico totalmente artigianale per il motore 2T.

Durante la pulizia del pacco lamellare, foto del collettore di aspirazione.

Sistemazione delle masse della frizione.

Montaggio del disco anteriore.

Il prototipo prima dell’ultimo test.

Regolazione dei getti del carburatore.

Il primo test di Novembre 2013, motore non ancora ultimato.

 

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